
Un recente studio di Marsh S.p.A ha analizzato i dati delle infezioni ospedaliere in Italia.
Il 56,2% dei sinistri per infezione sono concentrati in specialità dell’area chirurgica e quindi coinvolgono la sala operatoria.
I dati che sono evidenti subito sono i reparti dove l’incidenza delle infezioni è più alta:
- Ortopedia e Traumatologia (29,57%)
- Chirurgia Generale (15,55%)
- DEA (Dipartimento Emergenza ed Accettazione)/Pronto Soccorso (6,63%)
In linea generale per valutare l’incidenza delle infezioni ospedaliere relative all’intervento chirurgico e verificarne l’andamento, devono essere messi a confronto alcuni elementi tra cui:
- modalità di preparazione del paziente prima dell’intervento
- il lavaggio delle mani
- la disinfezione del sito chirurgico (incluso l’utilizzo di teli da incisione)
- l’utilizzo dei disinfettanti durante la medicazione della ferita
Il report ufficiale è disponibile per il download
Altri documenti utili:
- La S.C. di Ortopedia e traumatologia dell’Ospedale di Bassano del Grappa ha pubblicato un documento che riassume la loro esperienza nella sorveglianza delle infezioni ospedaliere in Ortopedia
- Il punto di vista del microbiologo nel Corso di aggiornamento – Educazione professionale degli operatori tecnico-commerciali della sanità – del Prof. Varnier – Microbiologia – Medicina e chirurgia – Università di Genova
- Il documento sulle Infezioni Ospedaliere o nosocomiali della facoltà di Medicina e chirurgia dell’università degli studi di Perugia